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domenica 20 giugno 2010

RAJA YOGA E MEDITAZIONE

DOMENICA 27 giugno 2010
Tempio Buddhista Musang Am
Località Monti San Lorenzo 26 – LERICI (La Spezia)

Programma

Per chi è già al tempio:
h.6.00 Cerimonia e meditazione
h.7.00 Colazione
Per chi arriva da fuori:
h. 9.00 Meditazione guidata dal monaco zen TaeHye Sunim
h. 9.30 Presentazione della giornata
h.10.00 Pratica yoga
h.11.30 Meditazione
h.12.00 Preparazione pranzo con la partecipazione di tutti
h.13.00 Pranzo vegetariano in silenzio e tempo libero
h.15.00 Camminata consapevole nella natura
h.15.30 Meditazione
h.16.00 Alcune riflessioni legate alla pratica
h.17.00 Pratica yoga
h.18.30 Pausa del the e condivisione
h.19.00 Cerimonia e meditazione

La meditazione e’condotta dal Ven. abate del tempio TaeHye Sunim nella tradizione zen coreana, Paola Sanna conduce la giornata di raja yoga, una pratica di attitudine all’ascolto della realtà come si presenta di momento in momento.
E’ suggerito il silenzio e la consapevolezza in ogni gesto.

Si consiglia un’offerta di 50/80 euro da intendersi come rimborso per le spese organizzative :

Per informazioni: 3397262753 - 3280281097

La Magia dei Semplici
ERBE AROMATICHE E MEDITAZIONE
SABATO 26 GIUGNO 2010
TEMPIO BUDDHISTA MUSANG AM – MONTI SAN LORENZO 26 – LERICI (SP)
Associazione Bodhidharma e l'Associazione Karuna Onlus presentano
ALLA SCOPERTA DELLE ERBE AROMATICHE
La giornata inizierà alle ore 9.00 e terminerà alle ore 18.00 con la meditazione condotta dall’Abate del Tempio Ven. TaeHye Sunim nella tradizione Zen coreana e la preparazione e degustazioni di pregiati the aromatizzati con svariate spezie tipiche della cultura orientale. Durante la giornata cammineremo nel bosco con la Dott.ssa Francesca Lupino - laureata in Scienze Naturali - alla scoperta in natura delle erbe e delle piante aromatiche e medicamentose. Impareremo come riconoscere e raccogliere le erbe aromatiche più comuni e preparare tisane e decotti.
Le piante e le erbe selvatiche sono senza dubbio le prime cure ed i primi rimedi che l’umanità abbia conosciuto. Le singole piante medicamentose erano nel medioevo chiamate i “semplici” (medicamentus simplex) mentre i “composti” si ottenevano associando più semplici. Il “Giardino dei Semplici” era quella parte del monastero dove i monaci, coltivavano le erbe medicamentose. Nel rinascimento poi incominciarono a fiorire i primi “Hortus Simplicium”, curati dalle facoltà di medicina delle Università, degli orti botanici presso i quali gli studenti imparavano a riconoscere le piante e le erbe medicamentose.
“Cos’è un erbaccia? Un pianta di cui non sono ancora state scoperte le virtù” (Ralph Waldo Emerson, poeta, scrittore e filosofo americano)
Il contributo per la giornata è da 30 a 60 euro da intendersi quale donazione a sostegno delle attività del monastero Musang Am.
L’iscrizione all’Associazione di volontariato Karuna Onlus è facoltativa
Per iscrizioni e informazioni: 3397262753 - 3395633889

lunedì 7 giugno 2010

Vesak della comunità di Sri Lanka a Spilamberto - Modena - 5 e 6 giugno 2010










Sabato e domenica il venerabile Tae hye sunim accompagnato dal sottoscritto siamo stati al tempio sri lankese di Spilamberto in provincia di Modena per la festa del Vesak.
Abbiamo trovato la comunità tutta intenta nei preparativi finali e il Reverendo Mediripitiye Vimalaratana ad attenderci per cominciare.

Il tempio si trova in mezzo alla campagna modenese, vicina ad una grande stalla da cui proveniva intenso odore di letame misto a fieno.
Sostanzialmente è una cascina con tanto di galli! Altre piccole strutture vicine per deposito o cucina.
L’atmosfera era di grande gioia partecipata, quasi infantile ma intensa e commovente per vera devozione che significa vera fede.
Grande gentilezza da parte di tutti e toccante la partecipazione anche da parte dei bambini, tutti truccati e che si sono prodigati in danze, spettacoli teatrali ispirati all’insegnamento del Buddha, con grande ….sfoggio di costumi veramente belli.
I più piccoli, inoltre, hanno anche preparato un grande manifesto con 5 disegni fatti a mano raffiguranti la storiella dei due pappagallini, presa dalle scritture dello Jataka che illustrano le vite passate del Buddha.

La sera è cominciata con un’asta per raccogliere fondi per il tempio, dove i banditori davano grande enfasi alle cose che vendevano, ma sempre con questo sorriso sereno che ancora ho dentro.
Poi la serata è proseguita con la gara delle lanterne, dove ogni gruppo cercava …voti per vincere il premio della più bella giostra di luci. Alcune piccoli capolavori di grafica ed arte della decorazione con carta, luci e colori, carri allegorici sulla vita dell’uomo, con in basso l’inferno e il fuoco, fino a raggiungere nella parte superiore del carro, la saggezza raffigurata dall’immagine del Buddhe e le 4 nobili verità che giravano a mò di giostra vivace ma molto significativa.
Colpisce il fatto che questi capolavori alla fine delle due giornate verranno bruciati, a simboleggiare l’impermanenza e il non attaccamento.
Il mattino si è aperto con l’inaugurazione di una pagoda bianca (ben visibile anche da lontano!!) da parte dei due monaci, per poi continuare con il discorso di Dharma del nostro Tae hye sunim e poi altri interventi, tra cui un prete cattolico cingalese.
Poi largo al teatro dei bimbi, in cui la bravura delle bimbe che danzavano e di tutti gli attori/cantanti è stata premiata con applausi e grande stupore silenzioso…
La storia, brevemente, ancora ispirata alle scritture dello Jataka, illustrava Devadatta in veste di suonatore di sitar che gareggia con il suo maestro, il Buddha, per poi cercare di superarlo, con la disapprovazione di tutto il popolo, del re e del Deva protettore del Dharma.
Dopo, il pranzo, con partecipazione di circa 500 persone!!!, e grande impegno e sforzo organizzativo.
E poi ancora asta e musica!!!

La sala della meditazione, splendida e molto ampia, colpiva per la presenza di colonne e una pianta con un piccolo albero della Bodhi. Qui la comunità si riunisce settimanalmente per la meditazione; ai piani superiori un’altra piccola saletta contenente, oltre all’altare, una intera libreria con il canone Pali completo, in lingua pali e cingalese.

Ringraziamo la comunità e auguriamo di sviluppare sempre più la loro fede e comprensione del Dharma, augurio che estendiamo a tutti gli esseri senzienti.
Mu sang